Lettera di Mons. Umberto Ravetta per il nuovo Seminario nel palazzo ex-Filanda

 

Al Venerando Clero Secolare e Regolare e al dilettissimo popolo della Diocesi

 

Dopo quindici lunghi anni di sofferenze, di disagi e di gravi preoccupazioni per poter dare ai nostri cari alunni del Santuario la Sede per la preghiera e lo studio, in preparazione all’apostolato sacerdotale, cioè un nuovo Seminario, in sostituzione dell’antico, reso inabitabile e in parte distrutto dopo il terribile terremoto dell’ottobre 1930, - oggi sono lieto di poter comunicarvi che la Diocesi avrà finalmente il suo nuovo Seminario in Città di Senigallia, nel palazzo ex Filanda, vicino alla Cattedrale e all’Episcopio.

So che questa soluzione ha ottenuto il pieno consenso del venerando mio Clero, ed è stata accolta con generale compiacenza: la vostra approvazione, o dilettissimi, ha valore per me di un sacro impegno a quella necessaria collaborazione e a quell’interessamento attivo, immediato e concorde, onde poter arrivare tra breve alla liquidazione del grave debito.

Noi abbiamo ardito: ma il Vescovo e il Clero confidano, - (per la impellente necessità di risolvere ora il grave problema del Seminario in Senigallia,) - tutti confidiamo, dopo che nella Divina Provvidenza, la quale non ci verrà mai meno, nella unione compatta delle volontà e dei cuori con tutti i fedeli diocesani, per fornire i mezzi richiesti dalla magnifica opera.

Proprio questo è il momento in cui, - Clero e Popolo, - in un generoso sforzo, vedranno sorgere il monumento spirituale della loro Fede e della loro Carità verso il Seminario.

Dilettissimi! Cristo stesso, nella povera persona del vostro Vescovo, si presenta a voi e stende la mano per chiedere il vostro aiuto.

Date generosamente! Il vostro nome, più che sulla pietra a perenne riconoscenza, verrà scritto a caratteri d’oro nel Libro della Vita.

 

Senigallia, dall’Episcopio S. Epifania 1946 + Umberto Vescovo