Carissimi
ministranti,
come va? Sappiamo della vostra
fedeltà all’impegno preso nel bellissimo servizio: rendere più bella
la festa che tutti facciamo a Gesù nella Messa.. e non solo!
Ringraziatelo sempre per questo suo straordinario gesto d’amore!
Molti di voi hanno anche
percorso un tratto di strada insieme ad altri amici di altre parrocchie
incontrandosi una volta al mese qui in Seminario.
E’ ormai ora di incominciare
a pensare al nostro
Convegno
annuale che si terrà come sempre il 25
aprile. Sono 43 anni che tutti i
ministranti della diocesi si incontrano per far festa e passare una
giornata con amici nuovi e vecchi.
Lo scorso anno eravate più di
160. Quest’anno saremo ancora di più! Preparatevi tutti a partecipare
ricordandolo anche al vostro don e
Faremo
insieme una bella festa.!!!
Alla fine di ogni Convegno
viene assegnata la famosa
campana,
il premio per il gruppo che si presenterà meglio. Questa campana la
potrete suonare per un anno intero prima della S. Messa domenicale. Gli
ultimi che l’anno suonata sono stati gli amici di CORINALDO,
che sono arrivati primi al Convegno dello scorso anno.
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Come ci prepareremo? Sono
due gli argomenti più importanti. |
1 – S. Paolino da Nola.
Come vedete ogni anno vogliano
conoscere meglio alcune figure di santi. Lo scorso anno abbiamo incontrato
S. Maria Goretti. Davvero con tanta fantasia l’avete presentata
dimostrando non solo di averla conosciuta, ma anche di volerla imitare.
Quest’anno vogliamo conoscere
più da vicino S. Paolino da Nola. Chi è? E’ il patrono
della nostra diocesi e la sua festa è il 4 maggio. Organizzate magari con
il vostro don un pellegrinaggio al Duomo (sapete quale reliquia si
conserva proprio in duomo?), scattate foto, girate metri di pellicola,
scrivete la cronaca, fate ciò che volete per raccontare il vostro
pellegrinaggio e diteci ciò che avete imparata su santo vescovo.
2 – Il Gruppo Ministranti
E’ importante quello che fate
ogni domenica! Ma occorre sempre far meglio perché la Messa sia sempre
più una bella festa a Gesù che viene a trovare i suoi amici. Presentate
il vostro Gruppo parrocchiale dei ministranti, fatevi conoscere mentre
siete in azione! Presentate i nuovi arrivati… e anche coloro che da anni
svolgono questo servizio.
Portate al Convegno l’elenco
del vostro gruppo con i nomi e gli indirizzi (anche di internet).
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E gli strumenti? |
Potrete utilizzare tutti gli
strumenti che volete: quello tradizionale della scrittura, la videocamera,
un collage di foto, CD, messaggi Internet da inviare all’indirizzo:
seminario.senigallia@libero.it.
Questo vostro racconto
concorrerà all’assegnazione del primo premio.
A tutti voi un carissimo saluto
e un arrivederci al 25 aprile 2003,
Tutti con
il proprio abito liturgico Vostri don
Luciano e don Paolo
Un
giorno da non dimenticare
Ore
9 del 25 aprile in Seminario: arriva il gruppetto dei ministranti di Ostra
accompagnati da Marco, un giovanottone di IV superiroe. Sono arrivati per
partecipare al 43° Convegno Diocesano dei ministranti. In pochi minuti il
Seminario si anima di un vociare di ragazzi e ragazze di diverse
parrocchie e si assiepano attorno ai tavoli perl’iscrizione.
“La
giornata, ci dice Matteo di Ostra Vetere che fa la II superiore, è
suddivisa in diversi momenti. Dopo la preghiera d’inizio faremo i lavori
di gruppo e poi la celebrazione della S. Messa con il nostro Vescovo. Il
pranzo è al sacco e dopo giocheremo insieme”.
Incominciano
a scorrere i video e i CD preparati dai vari gruppi parrocchiali per una
autopresentazione. A dei tabelloni sono appesi cartelloni con disegni,
fogli , foto. “Sono le ricerche che i ragazzi hanno fatto per prepararsi
al Convegno, continua il nostro Matteo”, che ci accompagna insieme a
Enrico di III superiore. “L’argomento quest’anno era S. Paolino da
Nola, il patrono della nostra diocesi. E’ stata una bella occasione per
conoscere la vita, la storia e le reliquie del nostro santo , che si
conservano nella cattedrale”.
Incontriamo
un altro gruppo. Anche diversi di loro sono giovani. Ma i ministranti non
li fanno solo dei ragazzini? “No, risponde Roberto della parrocchia di
Cristo Redentore, perché essere ministranti significa credere nella
Chiesa e vivere la fede nel Signore, significa collaborare tutti quanti
insieme per servire nel migliore dei modi il Signore”. Aggiunge Giacomo:
“serve a dare ai più piccoli il buon esempio, ma soprattutto a stare
con il Signore”. Alberto conclude: “Siamo fieri di essere ministranti
della parrocchia di Cristo Redentore”.
Alle
10 l’aula magna del Seminario è piena. Più di 150 ragazzi e ragazze di
14 parrocchie, con i loro cappellini gialli sono pronti a vivere una
giornata tutta speciale. “E’ bello ritrovarsi insieme, ci dice Mirko
di Ostra Vetere, un ragazzone che fa la terza media, perché è
l’occasione per incontrare vecchi amici, cioè ragazzi che da tempo
servono all’altare. E’ anche bello costatare che a noi grandi vengono
dietro tanti ragazzi che vogliono seguire il nostro esempio”
Intanto
i gruppi si sono sparpagliati per i prati a rispondere al questionario.
Ben 60 domande che spaziano su tutto quello che il ministrante dovrebbe
conoscere, dai nomi degli oggetti liturgici, ma anche che significa
svolgere questo servizio nella Messa. Anche il gruppetto dei grandi si
apparta per rispondere al loro questionario: 20 domande, ma veramente
impegnative, sulla liturgia, i riti e la spiritualità del ministrante.
Uno
di loro, Iuri di Monteporzio, ministrante da 7 anni, mi dice: “Io penso
che servire Gesù è la cosa più bella che ci sia, perché si impara a
conoscere meglio Gesù e a comprendere meglio la sua volontà. Anche i
ministranti grandi devono tener conto di questa cosa per continuare a
vivere per Lui e con Lui. Quindi dobbiamo impegnarci a servirlo con carità
e umiltà, ma anche con gioia e allegria. Per questo credo che ogni
ministrante abbia avuto una vocazione, e questa vocazione proviene da Dio,
principio e fine di ogni cosa”. Chiaro, no?
Alle
11,45 la cappella grande del Seminario si riempie dei vari abiti liturgici
ed inizia la Messa celebrata dal Vescovo. Non si direbbe che vi sono più
di 150 ragazzi! Tutti seguono con attenzione e raccoglimento. Il Vescovo
li esorta ad essere fedeli e a crescere sempre più nell’amore a Gesù.
Allora questo servizio che svolgono nelle parrocchie può essere di grande
aiuto. Dopo la foto di gruppo tutti ad addentare le prelibatezze che le
mamme hanno messo nello zaino. E poi a giocare con delle minisfide fra i
vari gruppi parrocchiali. C’è tanto agonismo, ma anche tanta gioia e
nessuno piange perché ha perso.
Arriva
la conclusione con le varie premiazioni. Sono premiati anzitutto i ragazzi
e le parrocchie che hanno partecipato agli incontri mensili durante
l’anno. Ora tutti si domandano: chi vincerà la campana, il trofeo dei
ministranti? Don Luciano incomincia a leggere la classifica dei gruppi
parrocchiali e ognuno riceve un premio. Si arriva alla terza classificata,
gli animi si scaldano. Vengono chiamati i ministranti della parrocchia
della Pace di Senigallia. Un grande applauso. Poi la seconda classificata:
il Pianello di Ostra e la consegna del gagliardetto è accompagnata da un
altro grande applauso. Infine con un’ovazione viene proclamata
vincitrice del 43° Convegno dei Ministanti la parrocchia di Ostra Vetere.
Tutti in piedi e salti di gioia. Il parroco, don Giancarlo, è
visibilmente soddisfatto perché il lavoro e l’impegno dei suoi ragazzi
è riconosciuto.
In
fondo all’aula magna si assiepano i genitori che ora possono riprendersi
i loro figli, contenti e pronti a continuare questo speciale servizio.
“Arrivederci al prossimo anno”, mi urla Enrico, il capo dei
ministranti di Ostra Vetere, tenendo alta la campana.
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fotografico